Normativa Articoli e Capi Protettivi

INDUMENTI DI PROTEZIONE

EN340 - Indumenti di protezione. Requisiti Generali

E' la norma che specifica i requisiti generali per ergonomia, innocuità, designazione delle taglie, invecchiamento, compatibilità e marcatura degli indumenti e le informazioni che devono essere fornite dal fabbricante con l'indumento di protezione.

EN342 - Indumenti di protezione. Capi di abbigliamento per la protezione contro il freddo.

E' la norma che specifica i requisiti ed i metodi di prova per le prestazioni d'insieme di completi di indumenti e di singoli capi di abbigliamento per la protezione contro il freddo a temperature inferiori ai -5° C (es. freddo estremo o celle frigorifere).

EN471 - Indumenti di segnalazione ad alta visibilità

A seconda delle caratteristiche di alta visibilità un indumento può appartenere ad una delle 3 CLASSI prescritte nella norma.

CLASSE 3: La banda rifrangente non deve avere un'altezza minima inferiore a 50mm ed una superficie totale rifrangente minima non inferiore a 0,20m². Il materiale fluorescente di fondo non deve avere una superficie inferiore a 0,80m².

CLASSE 2: La banda rifrangente non deve avere un'altezza minima inferiore a 50mm ed una superficie totale rifrangente minima non inferiore a 0,13m². Il materiale fluorescente di fondo non deve avere una superficie inferiore a 0,50m².

CLASSE 1: La banda rifrangente deve avere una superficie minima di 0,10m². Il materiale fluorescente di fondo deve avere una superficie minima di 0,14m².

Solo a titolo indicativo, le tute e le giacche complete con pantaloni sono di Classe 3, le giacche con maniche in colore alta visibilità sono in Classe 2, i gilet sono in Classe 2 mentre le bretelle sono in Classe 1.

Oltre ai requisiti di superficie, anche la confezione deve seguire determinate regole circa la posizione e la distanza delle bande rifrangenti e i tratti minimi di discontinuità tra le bande. Per esempio, se si indossa una giacca certificata sbottonata od aperta davanti, quindi con una interruzione della banda rifrangente superiore ai 3 cm, è come se si indossasse una giacca NON certificata. A tal proposito si consiglia di indossare sotto la giacca o il gilet una camicia od una maglietta ugualmente certificata.

Anche la pulizia è importante.

Quando un capo è sporco, questo perde le sue caratteristiche di alta visibilità e deve quindi, necessariamente, essere lavato. Per questo nella marcatura si devono indicare i cicli di lavaggio ai quali il capo resiste senza perdere le proprie caratteristiche certificate.

Marcatura

Nell'etichetta devono essere indicati:

  • Marchio o mezzo di identificazione del fabbricante o rappresentante
  • Nome o codice del prodotto
  • Taglia
  • Norma di riferimento
  • Istruzioni per la munutenzione e numero cicli di lavaggio
  • Pittogramma

Nel pittogramma il primo numero (X) indica la classe di superficie di visibilità (da 1 a 3), ed il secondo numero (Y) la classe del materiale riflettente a seconda del coefficente di intensità luminosa (da 1 a 2).

EN343 - Indumenti di protezione contro la pioggia

Tale norma specifica i requisiti ed i metodi di prova applicabili ai materiali e alle cuciture d'indumenti di protezione contro gli effetti delle precipitazioni (es. pioggia, neve), della nebbia e dell'umidità al suolo.

Requisiti Prestazionali

Resistenza alla penetrazione dell'acqua (Wp) in Pascal: misurazione della resistenza alla penetrazione del materiale esterno e delle cuciture sotto una pressione dell'acqua di (980+/- 50)Pa/min. Divisa in due livelli (da 1 a 2) dal meno impermeabile al più impermeabile.

Resistenza al vapore acqueo (RET) in (M².PA)/Wp: misurazione della resistenza all'evaporazione. Maggiore è la resistenza all'evaporazione di un prodotto, più questo prodotto costituisce un ostacolo importante al passaggio del vapore acqueo: un prodotto traspirante ha una resistenza all'evaporazione debole. Divisa in tre classi (da 1 a 3) dal meno traspirante alpiù traspirante.

EN381 - Indumenti di protezione per utilizzatori di seghe a catena portatili

La normativa regola i capi di protezione per operatori con motoseghe a catena e si differenzia a seconda del capo tra:

  • EN381-5   Specifiche per protezione gambe
  • EN381-7   Specifica per protezione mani
  • EN381-9   Specifica per ghette di protezione
  • EN381-11 Specifiche per giacche di protezione

In base alla velocità della catena della motosega il prodotto rientra in una della 4 classi:

  • CLASSE 0 - 16 metri al secondo
  • CLASSE 1 - 20 metri al secondo
  • CLASSE 2 - 24 metri al secondo
  • CLASSE 3 - 28 metri al secondo

PROTEZIONE OCCHI

Norme principali

  • EN 166: requisiti di base
  • EN 167: metodi per test ottici
  • EN 168: metodi per test non ottici

Norme per tipologie di filtro (lenti)

  • EN 169: filtri per saldatura
  • EN 170: filtri per UV (ultravioletti)
  • EN 171: filtri per IR (infrarossi)
  • EN 172: filtri solari per utilizzo industriale

Saldatura

  • EN 175: dispositivi per la protezione degli occhi e del viso durante la saldatura e le tecniche connesse
  • EN 1731: specifiche visiera mista (a rete)

Significato della marcatura sulla montatura

  • XXX: identificazione del fabbricante
  • 166: numero della norma
  • xxx: campi di utilizzo
  • 3 - liquidi (goccioline/spruzzi)
  • 4 - particelle grossolane (polveri con particelle di dimensioni maggiori di 5 micron)
  • 5 - gas e particelle di polvere fini (gas, vapori, spruzzi, fumi e polveri con particelle di dimensioni minori di 5 micron)
  • 8 - arco elettrico da corto-circuito
  • 9 - metalli fusi e solidi caldi
  • S - resistenza alla robustezza incrementata (12m/s)
  • F - resistenza all'impatto a bassa energia (45m/s)
  • B - resistenza all'impatto a media energia (120m/s)
  • A - resistenza all'impatto ad alta energia (190 m/s)
  • T - resistenza a particelle ad alta velocità a temperature estreme
  • H - protettore oculare previsto per una testa di piccole dimensioni

Significato della marcatura della lente

  • 3           codice n°: indica il tipo di filtro (2 e 3 = UV; 4 = IR; 5 e 6 = filtri solari)
  • 1.2        livello di protezione: indica la graduazione della lente
  • xxx        identificazione del fabbricante
  • 1           classe ottica (1 = uso continuativo; 3 = uso occasionale)
  • S/F/B/A  resistenza meccanica
  • 8 - resistenza all'arco elettrico da corto-circuito
  • 9 - non aderenza dei metalli fusi e resistenza alla penetrazione dei solidi caldi
  • K - resistenza all'abrasione da particelle fini
  • N - resistenza all'appannamento
  • O - lenti originali
  • V - lenti di ricambio

CALZATURE DI SICUREZZA

Norme Europee per le calzature di sicurezza ad uso professionale CE EN ISO 20345

  • SB - requisiti minimi di base: puntale di acciaio assorbimento energia di 200J e contro schiacciamento da 15 KN e suola in qualsiasi materiale, anche liscia
  • CLASSE I : tutti i materiali in pelle o similari, tranne polimeri naturali o sintetici
  • CLASSE II: tutti i materiali in polimeri naturali e sintetici
  • S1 - requisiti di base integrati da: antistaticità, capacita di assorbimento energia del tallone, zona del tallone chiusa
  • S2 - requisiti S1 integrati da: impermeabilità all'acqua 
  • S3 - requisiti S2 integrati da: suola anti-perforazione, suola carrarmato
  • S4 - CLASSE II: antistaticità, capacità di assorbimento energia del tallone
  • S5 - requisiti S4 integrati da: suola anti-perforazione, suola carrarmato

Tabella sigle ulteriori presenti per indicare un requisito integrato ai requisiti di base "SB"

SIGLA SPECIFICA SB S1 S2 S3 S4 S5
A CALZATURA ANTISTATICA - X X X X X
E ASSORBIMENTO ENERGIA DEL TALLONE - X X X X X
WRU IMPERMEABILITA' DINAMICA DELLA TOMAIA - - X X - -
P LAMINA ANTIFORO - - - X - X
CI ISOLAMENTO DAL FREDDO - - - - - -
HI ISOLAMENTO DAL CALORE - - - - - -
C CALZATURA CONDUTTIVA - - - - - -
HRO RESISTENZA AL CALORE PER CONTATTO - - - - - -

X= significa che la specifica è già presente nei requisiti di base

Resistenza allo scivolamento

  1. SRA - prova su ceramica e/o soluzione detergente
  2. SRB - prova su acciaio e/o glicerina
  3. SRC - SRA + SRB (N.B. massima resistenza allo scivolamento)

Commenti:

Il solo marchio "CE" non è sufficiente per stabilire la qualità della calzatura, bisogna analizzare anche la presenza delle sigle sopra riportate. La norma comunque non specifica il tipo di tomaia, che può essere di pelle oppure sintetica.

Altre sigle:

  • EN ISO 20346: (calzature protettive ad uso professionale) differisce dalla EN ISO 20345 per puntale d'acciaio ad assorbimento energia fino a 100J e contro schiacciamento da 10 KN
  • EN ISO 20347: non prevede il puntale in acciaio
  • EN 345 - EN346 - EN347: normative ancora valide per i modelli certificati anteriormente all'introduzione delle normative EN ISO 20345  - EN ISO 20346 - EN ISO 20347